CAMBOGIA FAI DA TE

VIAGGIO LOW COST FUORI DALLE ROTTE TURISTICHE

La Cambogia è stata una vera rivelazione. Inizialmente scelsi di visitare questo Paese per ammirare uno dei complessi templari più affascinanti al mondo, Angkor Wat. La mia intenzione era quella di raggiungere il Vietnam via terra attraversando la Cambogia da ovest ad est.
Prima di partire non avevo chissà che aspettative ma, ripercorrendo le rotte meno turistiche e non limitando il mio viaggio ad una visita ad Angkor Wat, ho vissuto esperienze indimenticabili, per cui finora, questo Paese, è uno di quelli che mi ha lasciato di più a livello umano e di insegnamenti di vita.

Ecco l’itinerario che ho percorso.

Quanto tempo?

Io ho compiuto questo itinerario in un mese, giusto la durata del visto.

Dove dormire?

Devo dire che in Cambogia è semplice trovare alloggi accettabili ad un prezzo molto basso. Solitamente ho dormito in camera doppia con bagno privato spendendo 3 $ a notte. Il primato in quanto a prezzo lo detiene la guesthouse di Battambang in cui ho alloggiato pagando 1,5 $ a notte in dormitorio (Tomato Guesthouse).

Quali mezzi di trasporto usare?

In Cambogia non si ha molta scelta: l’autobus o il minivan. Quando ho potuto ho scelto il bus perché molto più economico. I pullman sono super kitsch, vecchi ma spesso con wifi gratuito a bordo. Di rado le corse vengono effettuate di notte probabilmente per le condizioni delle strade (sono presenti diversi tratti non asfaltati anche nelle rotte più frequentate). Per i più avventurosi è possibile acquistare una moto usata (anche con soli 200 dollari): le strade non sono molte per cui è difficile perdersi, un gommista o un meccanico in caso di bisogno si trova facilmente e per orientarsi ci si può affidare al gps dello smartphone.
Il tratto da Battambang a Siem Reap l’ho percorso a bordo di una slow boat con sette ore di navigazione.
Per quanto riguarda gli spostamenti nelle città raramente mi sono affidata a tuk tuk preferendo noleggiare scooter (circa 6 $ al giorno) o biciclette (scassate ben s’intenda ma il prezzo medio è di un dollaro al giorno).

1^ TAPPA – BATTAMBANG

Battambang Cambogia

Battambang è una cittadina che in sé non offre molto ma, basterà noleggiare una bici e perdersi tra le stradine della campagna circostante, per dire che una sosta qui ne è valsa la pena.

Cosa non perdere

– PHNOM SAMPEAU: complesso di templi situato sulla sommità di una collina a 13 km da Battambang, dalla quale si può godere di una vista mozzafiato sulla campagna circostante. Qui si trovano le killing caves dove vennero compiuti terribili crimini da parte dei khmer rossi.

Cosa vedere

– LA CAMPAGNA CIRCOSTANTE: noleggiando una bici è piacevole perdersi tra le vie di terra rossa che attraversano piccoli villaggi e coltivazioni di riso.

Dove ho dormito: Tomato Guesthouse (un letto in dormitorio 1,5 $ a notte)

Trasporti: per visitare i dintorni consiglio di noleggiare una bici presso la Tomato Guesthouse al prezzo di un dollaro al giorno. Puoi raggiungere Phnom Sampeau in bicicletta percorrendo le stradine di campagna oppure seguendo la strada principale, molto più trafficata ma asfaltata. Se preferisci, puoi affidarti ad un tuk tuk driver. Io suggerisco Peter, un simpatico ragazzo che puoi contattare tramite il profilo Facebook.

2^ TAPPA – BATTAMBANG – SIEM REAP IN BARCA

Siem Reap Battambang boat

Il tratto da Battambang a Siem Reap l’ho percorso a bordo di una slow boat con sette ore di navigazione su fiume. Dopo aver attraversato villaggi galleggianti e tratti in cui la vegetazione era così fitta che sembrava di essere nel set di un film di Rambo, siamo giunti al Lago Tonle Sap ed infine al porticciolo che si trova ad un paio di chilometri fuori da Siem Reap.

Tour in barca: Angkor Express Boat. I biglietti si possono acquistare direttamente al punto di imbarco al costo di $ 20 per circa sette ore di navigazione. Un prezzo troppo alto rispetto a ciò che si può vedere e al tipo di esperienza che a mio parere non è niente di entusiasmante.

3^ TAPPA – SIEM REAP

Siem Reap foto Cambogia

Siem Reap è una cittadina molto sviluppata dal punto di vista turistico data la vicinanza ad uno dei complessi templari più spettacolari al mondo: Angkor Wat.
Ricorda vagamente le località turistiche thailandesi con un night market super affollato dove fare acquisti e assaggiare le specialità cambogiane e la pub street, piena di locali notturni per tutti i gusti (una copia di Khao San Road?).

Cosa non perdere

– ANGKOR WAT: considerato il più grande edificio religioso al mondo, questo tempio khmer fa parte di uno dei più importanti ed estesi parchi archeologici del sud-est asiatico. Spettacolare anche il tempio di Ta Prom. Un consiglio? Data la distanza tra i vari templi per gli spostamenti usa la bicicletta.

Cosa vedere

– WAT THMEI: se inizialmente decisi di visitare questo luogo attirata dalla possibilità di incontrare “a plenty of young monks eager to practise their English”, come scritto nella Lonely Planet, la visita a questo wat si è rivelata davvero interessante ed utile per comprendere la tragedia vissuta dal popolo cambogiano durante il regime di Pol Pot.
– WAT PREAH PROHM RATH
– OLD MARKET

Dove dormire: Golden Papaya Guesthouse a soli cinque minuti a piedi dal night market, camera doppia con bagno privato a $ 9 a notte.

Trasporti: è possibile spostarsi a piedi o in bicicletta. Ci vogliono 20-25 minuti per raggiungere Angkor Wat in bici dal centro di Siem Reap. Attenzione: la biglietteria si trova a qualche chilometro prima dell’ingresso e rilasciano un biglietto giornaliero al costo di 20 $.
Da tenere in considerazione che il parco archeologico è molto grande dunque per orientarsi facilmente è utile portare con sé una mappa. Ho noleggiato la bici presso Ivy Guesthouse pagando $ 2 al giorno ma si trovano prezzi più bassi.

4^ TAPPA – PHNOM PENH

Phnom Phen Cambogia foto

Capitale trafficatissima della Cambogia, mi ha ricordato il caos delle grandi città indiane; descritta dalla Lonely Planet come perla dell’Asia, a mio parere, a parte la visita interessantissima all’S21, si è rivelata una delusione. Consiglio comunque di trascorrere un paio di giorni in questa città.

Cosa non perdere
– S21 o TUOL SLENG GENOCIDE MUSEUM: solo dopo una visita a questo museo riesci a comprendere le crudeltà e i terribili crimini compiuti da Pol Pot e i suoi uomini durante il regime. Questo complesso di cinque edifici che prima del 1975 era una scuola, fu trasformata durante il regime dei khmer rossi in una prigione e centro per interrogatori e torture. Qui è possibile incontrare Bou Meng, uno dei soli sette sopravvissuti di 17.000 prigionieri dell’S21.

Dove dormire: Longlin Guesthouse $ 7 a notte camera doppia con bagno privato.

Trasporti: tuk tuk e per i più temerari, visto il traffico, scooter o bicicletta.

5^ TAPPA – OTRES BEACH (vicino a SIHANOUKVILLE)

Otres Beach Sihanoukville

Se ti aspetti una spiaggia pari a quelle delle isole thailandesi, meglio optare per un’altra meta. La spiaggia non è male, certo non pulitissima e durante la sera per svagarti a parte il bar della tua guesthouse non trovi altro. Una serie di alloggi costeggiano la spiaggia e lungo la strada principale sterrata non trovi altro che un negozietto, una manciata di ristoranti e qualche gallo che scorrazza qua e là. Nella città di Sihanoukville, oltre al piccolo mercato locale, non c’è molto da vedere. Per chi cerca divertimento è meglio optare per la spiaggia di Sihanoukville lasciando Otres Beach a chi vuole godersi in tranquillità i bellissimi tramonti sul mare.

Cosa vedere

– OLD MARKET

Dove dormire: Everthang Guesthouse. Bungalow molto spartano con bagno in comune $ 6 a notte.

Trasporti: in dieci minuti di camminata si percorre tutta la spiaggia. Per raggiungere Sihanoukville è necessario rivolgersi ad un tuk tuk driver (A/R circa 5$). Anche qui è possibile noleggiare uno scooter.

6^ TAPPA – KAMPONG CHAM

Kampong Cham

Piccola cittadina sulle rive del Mekong, caratterizzata da un’impronta architettonica francese, permette di immergersi nella Cambogia più autentica. Qui il turismo di massa non è ancora arrivato ed è un’impresa ardua trovare qualcuno che parli inglese. Per reperire informazioni è possibile rivolgersi al Mekong Hotel che, inoltre, offre bici e scooter a noleggio e servizio lavanderia.

Cosa non perdere

– KOH PAEN: si tratta di un’isola situata in mezzo al Mekong, facilmente raggiungibile grazie ad un ferry boat che fa la spola da una riva all’altra (non parte ad orari fissi ma quando il traghetto è stracolmo di gente/merci/animali). E’ rilassante attraversare in bici i piccoli villaggi rurali dove la vita scorre lenta seguendo i ritmi della natura. Qui ho vissuto una delle esperienze più belle del viaggio ritrovandomi a fare “gare” di canto (in cui si usava un bastoncino di legno come microfono), gare di corsa e di ballo con dei bimbi attirati dalla mia presenza… E attirando via via altri abitanti del villaggio…

– SPUNTINO SULLE RIVE DEL MEKONG: lungo la riva si trovano diversi banchetti in cui è possibile sorseggiare un cocco fresco o assaggiare qualche specialità cambogiana ammirando il Mekong… Qui, durante una sosta, ho conosciuto un gruppo di studentesse curiose di capire da dove venissi e desiderose di impratichire il loro inglese.

Cosa vedere

– PHNOM SREY E PHNOM PROS: la “Collina della donna” e la “Collina dell’uomo”, sorgono a circa sette chilometri dal centro città e sono raggiungibili in scooter. Consiglio assolutamente una visita per ammirare lo splendido panorama sulla campagna circostante immersi in una tranquillità surreale.

– NIGHT MARKET

Dove dormire: Mittapheap Hotel camera doppia con bagno privato $ 6 a notte. Il personale non capisce molto l’inglese quindi se hai bisogno di informazioni puoi rivolgerti al Mekong Hotel.

Trasporti: bici ($ 1 al giorno) e scooter ($ 5 al giorno) a noleggio sono disponibili presso il Mekong Hotel. Ferry A/R per raggiungere l’isola di Koh Paen $ 1.

7^ TAPPA – KRATIE

Kratie Cambodia

In questa tranquilla cittadina lungo le rive del Mekong ho trascorso qualche giorno in più del previsto. La maggior parte dei viaggiatori giunge sino a qui per andare a vedere i delfini di fiume a Kampi, località situata a qualche chilometro dalla città. I tramonti mozzafiato sul Mekong, il colorato e vivace mercato e l’isola di Koh Trong fanno sì che la cittadina sia un’ottima tappa per immergersi nella quotidianità dei cambogiani e visitare luoghi remoti.

Cosa non perdere

– KOH TRONG: piacevole la visita a quest’isolotto situato in mezzo al Mekong costellato di villaggi di palafitte in cui è possibile immergersi nella vita locale.
– LEZIONE DI GINNASTICA LUNGO IL MEKONG (foto in basso a destra): 20 centesimi di euro e puoi partecipare alla lezione che verso le cinque di sera ha luogo lungo le sponde del Mekong.

Cosa vedere

– DELFINI DI FIUME A KAMPI
– PHNOM SOMBOK: le ripide scalinate da dover fare per raggiungere la sommità del tempio non sono di certo invitanti ma una volta giunti in cima la vista ripaga gli sforzi. Curioso il fatto che i monaci chiedano aiuto ai visitatori del tempio per trasportare delle mattonelle da una scalinata all’altra.
– MERCATO LOCALE

Dove dormire: Star Guesthouse camera doppia con bagno privato $ 6 a notte

Trasporti: la città si gira comodamente a piedi mentre per visitare i dintorni si può noleggiare uno scooter o una bicicletta. Per raggiungere l’isola di Koh Trong prendi il traghetto che parte dall’Ufficio del Porto (una piccola casupola lungo la sponda del fiume); il biglietto A/R costa 1 $. Noleggio scooter e bici presso Star Guesthouse (bici 1$ – scooter 6$ al giorno).

8^ TAPPA – SEN MONOROM/MONDULKIRI

Sen Monorom

Questa cittadina, situata nella parte Sud Est della Cambogia, a pochi chilometri dal confine con il Vietnam, è un luogo ancora poco frequentato dai turisti. In città è possibile camminare tra le viuzze del mercato ma le principali attrazioni si trovano nei dintorni, dove piantagioni di caffè, villaggi e cascate ti aspettano.

Cosa non perdere

– PIANTAGIONI DI CAFFE’: per una sosta rigenerante non c’è niente di meglio che sorseggiare un caffè shakerato (con latte condensato) in un baracchino immerso nelle piantagioni di caffè, per poi sdraiarsi su una comoda amaca all’ombra delle piante.
– HILL TOP PAGODA: ovviamente, trattandosi di una “hill top pagoda”, ciò che davvero merita è il panorama.

Cosa vedere

– BOU SRA WATERFALL: questa cascata si trova a circa 30 km da Sea Monorom ma, secondo il mio parere, non vale la pena di fare tanta strada per la cascata bensì per il paesaggio che si ammira lungo il percorso.
– MERCATO LOCALE
– POLUNG VILLAGE: tutti consigliano una visita qui per poter vedere le case tradizionali dei Bunong ma una volta giunti al villaggio ci si accorge che sono poche le abitazioni tipiche rimaste. Vale comunque la pena fare un salto.

Dove dormire: Tree Lodge – Bungalow con bagno privato e acqua calda $7 a notte. Lo svantaggio è che si trova fuori dal centro (circa dieci minuti di camminata e quando cala il sole servono delle torce per raggiungerlo perché la strada non è illuminata).

Trasporti: come sempre per visitare i dintorni è possibile noleggiare uno scooter ($ 6 al giorno).

9^ TAPPA – BANLUNG

Banlung Cambodia

Anche questa cittadina, situata a Nord Est del Paese, è rimasta fuori dai flussi turistici. La maggior parte dei visitatori viene qui per fare escursioni nella giungla. Suggerisco una visita alle cascate e al lago vulcanico a pochi chilometri dalla città.

Da non perdere

– YEAK LOAM LAKE: immaginati un lago con una forma circolare “quasi perfetta” immerso nel verde. Immaginati di trovarti lì con una temperatura che sfiora i 40 gradi. Beh sicuramente l’istinto è quello di tuffarsi soprattutto se sfidato da dei ragazzini in una gara di tuffi.

Da visitare

– KACHANG WATERFALL
– MERCATO LOCALE
– WAT ARAN: un’altra delle indimenticabili esperienze del mio viaggio. Qui ho conosciuto il monaco Leak con cui ho trascorso due giorni e che oltre ad avermi predetto un non proprio roseo futuro, ha condiviso la sua quotidianità e comprendere com’è la vita da monastero. Il suo sogno? Fare il monaco in Thailandia.

Dove dormire: la prima notte l’ho trascorsa alla Balcony Guesthouse ma sinceramente per quel prezzo ($ 6 per una camera doppia con bagno in comune) si trova di meglio; in più è situata a circa quindici minuti a piedi dal centro.
Consiglio due guesthouse situate in posizione centrale vicino al mercato:
– Phon Navy Guesthouse $ 6 a notte per una camera doppia con bagno privato
– The Courtyard Guesthouse (stesso proprietario di Lucky Tour) offre camere doppie con bagno privato a $ 4 a notte.

Trasporti: scooter ($ 6 al giorno da noleggiare nel negozio accanto a Lucky Tour) o bicicletta ($ 1,5 al giorno da noleggiare alla Bamboo Guesthouse o nel negozio di fronte).

 

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