INDIA IN TRENO? ECCO COSA DEVI ASPETTARTI DA UN VIAGGIO IN UN TRENO INDIANO

Poche settimane prima di partire per l’India mi capitò di vedere un documentario proprio sul sistema ferroviario indiano, cosa che sicuramente non trovai rassicurante… In effetti, vedere i passeggeri appesi ai portelloni o seduti sopra il tetto del treno in corsa, e scoprire cosa fosse la cosiddetta “fermata rallentata” ovvero, quando il treno, in prossimità di una stazione, non si ferma bensì diminuisce la velocità e per salirci bisogna rincorrere la porta e saltare dentro la carrozza, se inizialmente mi fece sorridere, in un secondo momento iniziai ad interrogarmi su cosa aspettarmi da un viaggio fatto in quelle condizioni.

Già immaginavo le cadute, sbilanciata dal peso dello zaino, nel tentativo di salire a bordo del treno durante una di quelle famose “fermate rallentate”.

Altre preoccupazioni riguardavano la possibile presenza di topi a bordo, l’agibilità dei bagni ed il sovraffollamento delle carrozze.

In realtà, si è rivelata un’esperienza davvero interessante, in alcuni casi bizzarra ed in seguito, durante spostamenti con altri mezzi, ho rimpianto la comodità dei treni indiani.
Il mio consiglio dunque è quello di usare questo mezzo, perché, certamente i bagni non hanno il profumo della fragranza al mughetto di bosco Glade, ma viaggiare in treno ti permette di attraversare i villaggi isolati delle zone rurali, di vedere il cambiamento drastico, nel giro di pochi chilometri, del paesaggio e soprattutto di stare a stretto contatto con le persone locali. A me è capitato di fare conoscenza con un’insegnante di una scuola elementare di Mumbai, di comunicare, per lo più a gesti, con una coppietta di anziani che conosceva solo qualche parola di inglese, e che una famiglia mi offrisse la colazione che si era portata per il viaggio, orgogliosa di farmi assaggiare una specialità indiana: una pallina di pane ripiena d’aglio che viene lasciata essiccare per due settimane (ti lascio immaginare il sapore che resta in bocca dopo averla mangiata).

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Certo, le stazioni dei treni non sono il massimo.

Fin dall’ingresso devi fare lo slalom tra le persone che aspettano di partire stando tranquillamente stravaccate a terra, ti metti in fila davanti alla biglietteria attendendo pazientemente il tuo turno, e puntualmente qualcuno ti passa davanti, provi a chiedere da quale binario parte il treno, e ogni persona ti dà una risposta diversa, fino a quando, non sai come, ti ritrovi nella piattaforma giusta e, ora che puoi rilassarti un attimo, vieni investito dal fetore proveniente dalle rotaie dato che queste vengono usate come orinatoi e non solo.

Per non parlare del momento in cui arrivi a destinazione. Non fai neanche in tempo a mettere piede fuori dalla stazione, che una folla ti assale per venderti passaggi in taxi o tuk tuk, tour della città e soggiorni in hotel a parer loro meravigliosi.
Sta di fatto che in India è sempre più facile orientarsi nelle stazioni dei treni che in quelle degli autobus dato che queste ultime solitamente non consistono in veri e propri edifici, ma in strade sterrate con qualche pullman parcheggiato a lato e trovarle si rivela un’impresa assai ardua.

Ecco quindi cosa devi aspettarti da un viaggio in un treno indiano:

  • durante la sosta nelle stazioni alcuni venditori si affacciano al finestrino nel tentativo di vedere qualche cibaria fritta e piccante mentre quelli a bordo passano ogni dieci minuti urlando a squarciagola “Chai, coffee, chai, coffee”;
  • ammirando il panorama ti imbatti molto frequentemente in qualche persona accucciata mentre fa i bisogni lungo i binari… Ma come, sono in mezzo alla campagna e proprio lì devono mettersi?
  • i portelloni del treno restano aperti anche quando è in corsa;
  • a volte devi fingere di dormire per far in modo che i tuoi vicini smettano di chiederti di fare una foto con loro… Si ok, bello parlarci assieme, conoscere le loro storie, ma dopo cinque ore così vorresti anche essere lasciato un po’ in pace;
  • non esistono cestini per la spazzatura: si usa buttare tutto per terra (attenzione a quello che calpesti, io ho trovato anche delle bucce di banana);
  • solitamente, anche se hai prenotato il posto mesi prima, lo trovi occupato da qualcun altro e non c’è proprio modo per farlo sloggiare… Sei costretto a condividere la tua cuccetta e magari fare il viaggio con i piedi del tuo vicino, non proprio puliti, a fianco alla tua testa;
  • le stazioni sono davvero sporche, la gente attraversa i binari passando anche sotto i treni in sosta e per raggiungere la piattaforma devi cercare di non calpestare le persone che affollano ogni angolo.

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Allora, adesso sei pronto per affrontare un viaggio in un treno indiano?

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