VOGLIA DI INDIA? VIAGGIO FAI DA TE

Itinerario di 2 settimane per immergerti nella travolgente atmosfera dell’India

Ogni volta che qualcuno mi fa domande riguardo all’impressione che ho avuto dell’India mi trovo in difficoltà a rispondere; so che ne sono rimasta davvero affascinata ma non riesco ancora a capire fino in fondo il perché.
In tanti momenti durante il viaggio l’ho detestata: la sporcizia, la confusione, la burocrazia farraginosa, le lunghe attese in fila per prendere la metropolitana, il fatto che gli indiani, da abili commercianti quali sono, cercano sempre di fregarti. Eppure una volta tornata a casa mi mancava.
Allora, quando qualcuno mi chiede “Com’è l’India?” io rispondo sempre allo stesso modo.

“E’ impossibile descriverla, per capire com’è devi andarci e non serve aspettare il momento opportuno: per affrontare questo Paese, non sarai mai pronto abbastanza. Per i primi due giorni molto probabilmente vorrai solo andartene via il prima possibile, solo in un secondo momento all’atmosfera indiana ti ci abituerai e forse te ne innamorerai.”

Se il tuo desiderio è quello di fare un viaggio in India qui trovi l’itinerario che ho seguito io.

Quanto tempo ci vuole?

E’ possibile farlo anche in due settimane. La permanenza in ogni città dipenderà dal tempo che hai a disposizione e da quanto ti piace il posto; tante volte a me dicevano che sarei dovuta rimanere in un luogo almeno una settimana invece me ne sono andata dopo due giorni oppure viceversa.

Dove dormire?

Essendo stato il mio primo viaggio zaino in spalla ho dormito sempre in hotel di bassa categoria in camere con bagno privato, anche se ora come ora consiglierei di alloggiare in dormitori o camere con bagno condiviso: spendi molto meno e hai modo di socializzare di più con altri viaggiatori.

Quali mezzi di trasporto usare?

Per spostarmi da una città all’altra ho sempre utilizzato il treno e consiglio di farlo anche a te: viaggiare in treno è un modo per vedere uno spaccato di vita quotidiana degli indiani e gli incontri più interessanti li ho fatti proprio lì.
Nelle città, invece, mi sono affidata a tuk tuk, taxi e ciclorisciò. Prima della corsa ricordati di scrivere su un foglietto il prezzo contrattato e di farlo controllare al guidatore perché a me è capitato che la cifra fosse aumentata una volta a destinazione.

1 TAPPA – JAIPUR

City Palace Museum - Jaipur- foto India

Jaipur, conosciuta come “città rosa” per via del colore degli edifici principali, è un labirinto di affascinanti bazar e grandiosi palazzi. La sua costruzione iniziò nel 1727 grazie a Sawai Jai Singh II e il suo centro storico è circondato da mura merlate interrotte da sette porte.

Cosa non perdere:

– AMBER FORT: questo forte è davvero un gioiellino. Ogni angolo dell’edificio è finemente decorato. Fu fondato nel 1592 da Man Singh I e fu abitato dai sovrani fino al 1727, prima del loro trasferimento al City Palace.

– BAZU BAZAR: questo bazar mi è stato consigliato dal proprietario dell’hotel in cui alloggiavo. E’ uno dei bazar frequentati dalle persone di ceto medio-alto. Se vuoi comprare un sari questo è il posto giusto.

Cosa vedere:

– HAWA MAHAL: esempio dell’architettura tipica del Rajasthan, la sua facciata rosa è diventata il simbolo della città.

– JANTAR MANTAR: uno dei cinque osservatori astronomici costruiti da Sawai Jai Singh II tra il 1728 e il 1734; alcuni degli strumenti presenti al suo interno, simili ad una composizione scultorea, vengono ancora oggi utilizzati per prevedere il clima dei mesi estivi, la data di arrivo e la durata del monsone e le probabilità di inondazioni e carestie. Davvero interessante.

– CITY PALACE MUSEUM: questo enorme complesso in stile rajput e moghul ha ospitato i regnanti della città dalla prima metà del XVIII secolo. Qui sono conservati i due più grandi oggetti d’argento al mondo per il Guinness dei primati ovvero due enormi urne che contennero l’acqua del Gange per la visita di Madho Singh II a Londra nel 1901.

– JAL MAHAL: detto anche “Palazzo dell’acqua” in quanto durante il monsone il lago in cui si trova si alza di livello e l’edificio sembra ergersi dall’acqua. Fu usato dai re per le battute di caccia all’anatra.

Dove ho dormito: Hotel Kalyan

Tour della città: taxi con autista per un’intera giornata, prenotato tramite l’hotel, 1500 rupie circa 22 euro in quattro persone (€ 5,50 a testa).

2 TAPPA – AGRA – FATEHPUR SIKRI

Taj Mahal - Agra - foto India

Cosa non perdere:

– TAJ MAHAL: monumento simbolo dell’India non c’è bisogno di descriverlo. Fatto costruire dall’imperatore moghul Shah Janan in ricordo della moglie deceduta nel 1631 Mumtaz Mahal, se non fosse per le orde di turisti che lo affollano, sembrerebbe di trovarsi in uno di quegli edifici descritti nelle fiabe. Assolutamente da non perdere lo spettacolo al tramonto: i riflessi della luce colorano il marmo di diverse tonalità di rosa creando un’atmosfera magica.

– BABY TAJ MAHAL O TOMBA DI ITIMAD-UD-DAULAH: spettacolare quasi quanto il Taj Mahal, questa elegante tomba-giardino combina marmo bianco, mosaici colorati, intarsi e graticolati.

– JAMI MASJID: solenne moschea risalente al XVI secolo, ancora oggi meta di pellegrinaggio per la tomba di Salim Chishti. Qui infatti è probabile trovare donne che, facendo un particolare rito e legando un filo di cotone rosso alla grata dell’edificio, sperano di riuscire ad avere figli. Questo perché Salim Chrishti, grazie ad una sua profezia, riuscì a porre fine alla mancanza di prole dell’imperatore Akbar.

Cosa vedere:

– AGRA FORT: imponente complesso di edifici i cui bastioni di arenaria rossa formano una mezzaluna sulla riva del fiume Yamuna. Bellissimi gli interni del palazzo Jahangiri Mahal. Conviene visitarlo il mattino presto o al tramonto in quanto da qui si riesce ad intravedere la sagoma del Taj Mahal che si specchia sul fiume.

– SIKANDRA: mausoleo in cui è sepolto l’imperatore moghul Akbar, è una magnifica struttura in arenaria rossa, decorata con vivaci mosaici e pietre colorate.

– FATEHPUR SIKRI: fu la capitale moghul per 14 anni e il complesso reale, fatto costruire dall’imperatore Akbar tra il 1571 e il 1585, contiene tutti gli spazi pubblici e privati della corte tra cui il meraviglioso harem.

Dove ho dormito: Hotel Sai Palace

Tour della città: prenotato in hotel, durata di una giornata, 200 rupie a testa (circa 3 euro)

3 TAPPA – GWALIOR

Gwalior Fort - Foto India

Cosa non perdere:

– GURUDWARA DATA BANDI CHHOD ovvero una comunità sikh che si è insediata proprio sulla sommità della collina su cui si erge il Gwalior Fort. Ho scoperto questa comunità perdendomi e consiglio assolutamente una visita. Se sei fortunato incontrerai il capo della comunità che farà una chiacchierata con te molto volentieri spiegandoti come vivono e in cosa consiste la loro religione. E’ possibile alloggiare gratuitamente per un paio di notti presso la comunità, io ormai avevo già prenotato una camera in hotel ma se l’avessi saputo prima avrei dormito lì.

Cosa vedere:

– GWALIOR FORT: questo massiccio forte che si erge in cima ad un colle alto 100 metri, fu costruito da raja Man Singh tra il 1486 e il 1516. Vale la pena visitarlo oltre che per lo spettacolare Man Mandir Palace, anche per il panorama mozzafiato sulla città di Gwalior.

Dove ho dormito: Hotel Grace

4 TAPPA – KHAJURAHO

Sculture templi di Khajuraho - foto India

Khajuraho è un piccolo villaggio molto noto per l’incredibile complesso di templi costruito tra il IX e X secolo e dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, celebre per le sculture che rappresentano scene erotiche. Khajuraho è un’ottima tappa per staccare dalla confusione delle città indiane; in effetti è l’unico posto in cui sono riuscita a girare tranquillamente a piedi.

Cosa non perdere:

– VISITA ALLA PARTE VECCHIA DEL VILLAGGIO, raggiungibile in pochi minuti a piedi o in bicicletta. Qui è possibile assistere a scene di vita quotidiana, contadini che lavorano la terra con aratri trainati da vacche, bambini che giocano lungo la strada, donne che prendono l’acqua dal pozzo, insomma un viaggio nel tempo.

Cosa vedere:

– KANDARIYA MAHADEV TEMPLE, il più memorabile tra tutti i templi, sbalordisce per le sue dimensioni e le raffinate decorazioni scultoree. E’ ricoperto da più di 800 sculture che rappresentano dei, dee, animali, guerrieri, sensuali figure femminili, ballerini, musicisti e naturalmente scene erotiche.

Dove ho dormito: Hotel Zen

Tour dei templi: guida ufficiale incontrata all’ingresso del complesso, costo € 9,00 in cinque persone (€ 1,80 a testa) per circa due ore e mezza di visita.

5 TAPPA – VARANASI

Alba sul Gange1

Varanasi, conosciuta anche con il nome di Benares, si trova sulla riva occidentale del Gange ed è la principale città santa indù, con una tradizione religiosa di 3000 anni. Personalmente, ritengo sia stata la tappa più affascinante di tutto il viaggio. Lungo il Gange sorgono più di 90 ghat (delle grandi scalinate sulla riva del fiume) dov’è possibile assistere ai rituali religiosi quotidiani e ai riti di passaggio (cremazioni).

Cosa non perdere:

– GITA IN BARCA ALL’ALBA SUL GANGE: è stato il momento più toccante di tutto il viaggio; all’alba i templi lungo il fiume sono bagnati da una luce tenue e gli abitanti si recano ai ghat dove praticano yoga, offrono fiori e incensi al fiume e fanno un bagno rituale. Le sensazioni che si provano, immersi in quest’atmosfera magica, sono indescrivibili.

– GANGA AARTI SUL DASASWAMEDH GHAT: un altro dei momenti più salienti del viaggio; verso le 17.30, 18.00 ogni sera si svolge una celebrazione in onore della Dea Madre Ganga. I canti, gli odori degli incensi, i battiti delle mani a ritmo di musica, i movimenti dei giovani pandit che svolgono la puja (rito di offerta), creano un’atmosfera mistica davvero surreale.

Cosa vedere:

– SANKATMOCHAN (MONKEY TEMPLE): tempio dedicato alle scimmie.

– BHARAT MATA TEMPLE (MOTHER INDIA TEMPLE): tempio dedicato alla Dea Madre India.

Dove ho dormito: Hotel Central Residency

6 TAPPA – DELHI

Mercato delle spezie di Khari Baoli - foto India

Delhi, capitale dell’India, è un insieme di diverse enclave, da Old Delhi, con i suoi monumenti moghul dei secoli XVI e XVII e i trafficati bazar, a New Delhi, con il suo stile coloniale. La cosa più sorprendente di questa città è il fatto che ad ogni fermata della metropolitana trovi un’India diversa, si passa dalle baraccopoli alle imponenti residenze coloniali.

Cosa non perdere:

– MERCATO DELLE SPEZIE DI KHARI BAOLI: il maggiore mercato di spezie di tutta l’Asia, visitandolo si resta inebriati dai forti odori.

– MEHRAULI ARCHAEOLOGICAL PARK: dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, si tratta di un villaggio già cresciuto nel XIII secolo attorno al santuario del santo sufi Qutb Sahib. Qui si trova la torre più alta del Paese, il Qutb Minar.

Cosa vedere:

– RED FORT: simbolo della nazione indiana, fu costruito in nove anni a partire dal 1639 e fu sede dei Moghul fino al 1857. Si tratta di un imponente edificio in arenaria rossa.

– JAMI MASJID: grandiosa moschea la cui edificazione richiese sei anni e il lavoro di 5000 persone.

– KINARI BAZAR: bellissimo perdersi tra i vicoli di questo bazar in cui si vendono luccicanti decori e abiti per feste e matrimoni.

– INDIRA GANDHI MUSEUM: ex residenza di Indira Gandhi ora trasformata in museo in cui si può ripercorrere la sua vita.

– GANDHI SMRITI: fu dimora del Mahatma Gandhi e nel suo giardino è possibile ripercorrere gli ultimi passi di Gandhi prima di essere assassinato.

– RAJGHAT: sito dove fu cremato il Mahatma Gandhi, oggi frequentata meta di pellegrinaggio.

– TOMBA DI HUMAYUN: mausoleo costruito nel 1565, fu modello di ispirazione per altri maestosi monumenti tra i quali il Taj Mahal.

– LOTUS TEMPLE o BAHA’I HOUSE OF WORSHIP: bellissimo edificio a forma di loto, progettato dall’architetto iraniano Fariburz Sahba nel 1986, tempio della setta baha’i, la cui credenza è basata sull’idea dell’umanità come singola razza. I fedeli di ogni religione sono invitati a meditare all’interno del suo auditorium.

Dove ho dormito: Hotel The Raj New Delhi fornito anche di un ottimo ristorante

Trasporti in città: si può girare facilmente in metropolitana acquistando un abbonamento turistico al costo di 300 rupie (€ 4,40 circa) che permette corse illimitate per 3 giorni.

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